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Attività

NEL CORSO DELLA...

NEL CORSO DELLA... - Abbazia Madonna della Scala
...storia, nei monasteri sono stati coltivati i più disparati mestieri, dal lavoro dei campi, alle diverse attività artigianali. L'ora et labora è diventato così il motto del monachesimo benedettino. La dimensione spirituale si coniuga con quella corporale, al ricerca di Dio non solo non esclude il rapporto creativo con la realtà di questo mondo, ma lo sorregge e lo rende fecondo, dando un senso nuovo anche alla fatica che il lavoro inevitabilmente comporta. 


DALLA REGOLA DI SAN BENEDETTO

«Allora saranno veri monaci, se si guadagneranno il pane col sudore della loro fronte».

EDIZIONI 'La Scala'


Un monaco del VII secolo, Defensor, scrisse un libretto, intitolato Liber scintillarum, destinato ad avere una grande diffusione. 
Si trattava di brevi frasi, raccolte per temi, tratte dalla Bibbia e dai Santi Padri e destinate, come minuscole scintille, ad accendere una riflessione, un sentimento, un proposito, un moto d'amore verso Dio e la sua bellezza.
Similmente, sotto il nome modesto e un po' ardito di Scintillae, questa piccola collana si propone di accendere qualche bagliore nel cuore di chi legge, di appiccare un piccolo fuoco che riscaldi e, chissà, forse anche di far brillare una speranza nella notte del mondo (guarda il catologo in pdf).




IL RESTAURO DEL LIBRO

IL RESTAURO DEL LIBRO - Abbazia Madonna della Scala

È in opera dal 1964 e si è sviluppato in locali e in attrezzatura, tanto da diventare uno dei laboratori più attrezzati dell'Italia meridionale.
Ecco le fasi di lavorazione quando un libro o una pergamena entrano in questa «clinica» per uscire guariti:

1) Ciascun pezzo che entra nel laboratorio viene anzitutto sottoposto a un'accurata diagnosi per rilevarne la malattia e quindi si compila una scheda con le indicazioni diagnostiche e le relative medicazioni da fare.

2) Sterilizzazione in cella sottovuoto all'ossido di etilene per il materiale cartaceo. Con bagno etilico invece per il materiale membranaceo.

3) Catalogazione e squinternatura di singoli pezzi.

4) Lavatura e asciugatura in aria ventilata.

5) Restauro propriamente detto, con cure oppurtune, secondo i vari soggetti.

6) Rilegatura appropiata e riconosegna alla biblioteca o alla'archivio di provenienza. 

LA BIBLIOTECA

LA BIBLIOTECA - Abbazia Madonna della Scala

G
li antichi monaci esprimevano in modo incisivo l'importanza della lettura e dello studio nella loro vita con questo proverbio: «Claustrum sine armario quasi castrum sine armamentario - Un monastero senza biblioteca è come una fortezza senza arsenale». Lo studio va ovviamente visto coem mezzo per aprire la mente e il cuore a quella Verità che è Dio stesso, rivelatosi nel creato e soprattutto nel suo Figlio fatto uomo. 
Studio che, in certi casi, può diventare anche un vero e proprio impegno professionale. Pregare, lavorare, leggere (Ora, labora et lege) - tutto vissuto in vista della ricerca di Dio - ecco in sintesi il programma della vita monastica.
L'attuale consistenza del patrimonio librario supera i 50.000 volumi. È sorta con il monastero nel 1930 e si è sviluppata pian piano, anche con donazioni di sacerdoti e di professionisti. 
Essa consta di tre parti: del deposito dei libri, della sala di lettura e consultazione e della sala di lavoro riservata al bibliotecario e ai suoi collaboratori. È aperta al pubblico dalle ore 9 alle 12 dei giorni feriali.

L'ARCHIVIO DEL MONASTERO

L'ARCHIVIO DEL MONASTERO - Abbazia Madonna della Scala


Accanto alla biblioteca c’è l’archivio, destinato a raccogliere come in tutti i monasteri, la documentazione scritta (cronache, libri liturgici, lettere, manoscritti, fotografie, registri e libri amministrativi, ecc.) riguardante i vari aspetti della vita dei singoli monaci e della comunità.

PREGHIERA

PREGHIERA - Abbazia Madonna della Scala

L
a preghiera è lo strumento più importante per incontrare Dio e stabilire l'unità di una comunità monastica. Essa nasce dall'ascolto della Parola di Dio, letta e meditata nel silenzio interiore, è risposta a questa Parola, effusione del cuore davanti al nostro Salvatore.
La preghiera manifesta la sua capacità di fondare la comunione fraterna soprattutto nella liturgia, dove l'intera comunità si raduna per ascoltare, lodare e ringraziare il Signore.

Nella preghiera, che riveste anche la forma d'intercessione, i monaci sono chiamati a rendersi presenti alle necessità della Chiesa e del mondo, ricordando a Dio le angustie e le difficoltà degli uomini loro fratelli.

CANTO GREGORIANO

CANTO GREGORIANO - Abbazia Madonna della Scala


Il Canto Gregoriano costituisce un genere musicale monodico, codificato in un repertorio di musica vocale in lingua Latina, nel quale si esprime la preghiera pubblica cristiana, cioè la Liturgia.
La melodia nasce, si sviluppa e si evolve strettamente collegata alla lingua latina del periodo post-classico, in forma di prosa, quali le letture, i dialoghi, e di poesia, quali gli inni, le sequenze. Il canto liturgico rispecchia la cultura della primitiva comunità cristiana, formata da cristiani provenienti dalla Sinagoga, ma elaborata dalla sensibilità greco-romana delle nuove assemblee del bacino mediterraneo.

Tratti caratteristici di questo canto liturgico sono il legame tra il testo e la melodia e la sua aderenza al rito. Gli interpreti sono il Celebrante, il Salmista, il Cantore, la Schola e l’Assemblea. Contestualmente al ruolo degli attori nella liturgia, si sono formate ed evolute le diverse forme di canto.