Accanto alla biblioteca c’è l’archivio, destinato a raccogliere come in tutti i monasteri, la documentazione scritta (cronache, libri liturgici, lettere, manoscritti, fotografie, registri e libri amministrativi, ecc.) riguardante i vari aspetti della vita dei singoli monaci e della comunità.
Il Canto Gregoriano costituisce un genere musicale monodico, codificato in un repertorio di musica vocale in lingua Latina, nel quale si esprime la preghiera pubblica cristiana, cioè la Liturgia.
La melodia nasce, si sviluppa e si evolve strettamente collegata alla lingua latina del periodo post-classico, in forma di prosa, quali le letture, i dialoghi, e di poesia, quali gli inni, le sequenze. Il canto liturgico rispecchia la cultura della primitiva comunità cristiana, formata da cristiani provenienti dalla Sinagoga, ma elaborata dalla sensibilità greco-romana delle nuove assemblee del bacino mediterraneo.
Tratti caratteristici di questo canto liturgico sono il legame tra il testo e la melodia e la sua aderenza al rito. Gli interpreti sono il Celebrante, il Salmista, il Cantore, la Schola e l’Assemblea. Contestualmente al ruolo degli attori nella liturgia, si sono formate ed evolute le diverse forme di canto.
...il profondo desiderio di metterti alla quotidiana ricerca di Dio; di raccogliere in un grande abbraccio orante tutti gli uomini e l'intero universo; di esplorare e scoprire le incommensurabili profondità del silenzio; di intessere il dialogo della carità alla scuola della Parola nella laboriosità del lavoro quotidiano e nella gioia umile del servizio dei fratelli...ti aspettiamo...