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“Tutti gli ospiti che sopraggiungono, siano ricevuti come Cristo, perché Egli dirà: «Fui ospite, e mi accoglieste»”. (dalla Regola di S. Benedetto)
L’esperienza spirituale vissuta da Benedetto aveva come suo centro la persona di Cristo, che egli intravvedeva ovunque. Era Cristo il superiore del monastero, l’abate; era Cristo il malato; era Cristo l’ospite.
Poiché dunque Cristo era visto presente nell’ospite, esso veniva accolto da tutta la comunità, la quale gli riservava ogni attenzione. S. Benedetto, in particolare, aveva affidato ad un monaco il compito di seguire l’ospite più da vicino, e provvedere che avesse un luogo per dormire e un posto a tavola. Inoltre aveva anche l’incarico di accompagnarlo e di intrattenersi con lui.
Per S. Benedetto nell’ospite era realmente presente il Cristo, tanto che ogni monaco, incontrandolo, doveva chiedergli umilmente la benedizione.
Questo alto concetto dell’ospitalità viene ancora oggi vissuto nei monasteri di S. Benedetto, e chiunque vorrà trascorrere qualche giorno con la comunità monastica, potrà condividere con essa la gioia di una vita che, proprio perché condotta sotto lo sguardo di Dio, sa cogliere nella visita dell’ospite la visita del Signore stesso.
Se desideri vivere un’esperienza di ritiro spirituale nella casa di Dio, saremo lieti di accoglierti come Cristo in persona. Puoi telefonare ai numeri 080 / 4975838 – 4975839 chiedendo del P. Foresterario, oppure inviare una e-mail a: accoglienza@abbazialascala.it
OSPITALITÀ IN MONASTERO
«Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po'»
(Mc 6,31).
Queste parole che Gesù rivolse ai suoi discepoli affaticati, continuano ad essere rivolte anche a noi oggi. Tutti, infatti, avvertiamo il bisogno di staccare un po' la spina e… ‘respirare’, di trovare il tempo e un luogo per distenderci, per trascorrere qualche giorno serenamente, e anche per riflettere e fare il punto della nostra vita, per poi riprendere il cammino nuovamente motivati.
Lo stesso Gesù conosceva questa necessità e, in tal senso, esortava anche coloro che lo avevano scelto come amico e compagno di viaggio, di quel viaggio che è, appunto, la vita.
Il nostro monastero offre questa opportunità a chiunque desideri far riposare il corpo e lo spirito, e ritrovare nuove energie nell’incontro col Cristo, per ritornare poi con animo rinnovato ai propri affetti e alle proprie occupazioni.
Qui di seguito sono indicate alcune modalità di accoglienza, senza precluderne altre che potranno eventualmente essere prese in considerazione per venire incontro alle esigenze dei singoli o dei gruppi. Questi ultimi, soprattutto, d’accordo con l’addetto all’ospitalità, potranno organizzare giornate di ritiro o di spiritualità anche al di fuori di quanto già programmato.
Lieti di condividere un tratto di strada insieme con voi, vi aspettiamo insieme con Lui.
padre Antonio (addetto all’ospitalità) |
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"Madonna di Villa Lenti"
"L'ingresso della Villa"
"Il salotto interno"
"La Cappella della Villa" |