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La Biblioteca e il patrimonio culturale monastico.
Un Monastero senza Biblioteca è inconcepibile. Così recita un detto medievale: “Un Monastero senza libri è come una fortezza senza arsenale”.
E ancora, è stato scritto: “La Biblioteca è il vero tesoro di un Monastero. Senza di essa il monastero è come una cucina senza pentole, una tavola senza cibo, un fiume senza pesci, un giardino senza fiori, un borsellino senza denaro, una vigna senza uva, una torre senza guardia, una casa senza mobili”.
Ma già nei primi secoli, tra i monaci del deserto, troviamo il seguente apoftegma: “Fratello mio tu sai che acquistiamo libri per imparare la carità, l’umiltà, la mitezza”.
Perché si dà tanta importanza alla biblioteca del monastero? Perché i libri sono necessari, essenziali, per la vita ordinaria dei monaci. Essi servono per l’uso liturgico, per la lectio divina personale, per lo studio delle scienze sacre.
L’attuale consistenza del patrimonio librario della nostra biblioteca si aggira attorno ai 58.000 volumi. Naturalmente, essa è destinata sempre a crescere, come ogni organismo vitale, e a farsi promotrice di attività spirituali e culturali sia a livello provinciale che regionale.
La maggior parte dei volumi riguarda le discipline teologiche, ma non mancano pubblicazioni che spaziano su quasi tutto il campo dello scibile. Notevole è il fondo di storia e cultura del Mezzogiorno. Oltre ai libri, la biblioteca, possiede un buon numero di riviste teologiche, filosofiche, e di vario genere. Queste riviste rimangono esposte nella sala di consultazione e poi, rilegate, prendono il loro posto definitivo nel deposito. Lo schedario è quasi tutto informatizzato.
Per visitare o consultare la biblioteca telefonare ai seguenti numeri: 080 / 4975838 – 4975839 (chiedendo del Bibliotecario),
oppure inviare una e-mail all’indirizzo: biblioteca@abbazialascala.it
L'ARCHIVIO DEL MONASTERO
Accanto alla biblioteca c’è l’archivio, destinato a raccogliere come in tutti i monasteri, la documentazione scritta (cronache, libri liturgici, lettere, manoscritti, fotografie, registri e libri amministrativi, ecc.) riguardante i vari aspetti della vita dei singoli monaci e della comunità.
Sebbene il nostro monastero sia “giovane” (la sua fondazione risale al 1930), il suo Archivio è ormai di notevoli dimensioni. In esso sono confluiti, per donazione o lascito, altri fondi (come quello di mons. Luigi Gallo, di don Giuseppe Buttiglione e dell’arch. Pantaleo) e documenti più antichi, alcuni dei quali risalenti al XIII secolo.
In particolare l’Archivio conserva una vasta documentazione riguardante la benefattrice Donna Laura Lenti e il padre di lei, l’Avv. Oronzo Lenti.
Ci sono inoltre lettere e altre carte del P. Abate Emmanuele Caronti, fondatore del monastero.
L'archivio è disponibile per le visite degli studiosi dal lunedì al venerdì (escluso giorni feriali)
dalle ore 9,30 alle oer 11,30 previo accordo telefonico al numero 080/4975838 oppure via
Riportiamo di seguito due foto attuali dell’Archivio del Monastero.

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