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Domenica ore 11:00

Condividiamo con i nostri amici l'omelia che l'Arciabate di Montecassino, S. E. p. Abate Donato Ogliari, ha pronunciato durante la santa Messa nella solennità della Madonna della Scala (5 agosto 2019).

Ringraziamo il p. Abate Ogliari per la sua disponibilità.

«Diversamente dai casi in cui un elemento materiale serve a designare un’immagine della Madonna senza purtuttavia racchiudere un particolare significato simbolico (ad es. La Madonna delle rocce, La Madonna del cardellino, La Madonna della seggiola, ecc.) il titolo di “Madonna della Scala” veicola, invece, un forte simbolismo.

La “scala di Giacobbe”
Ne troviamo un esempio anche nella prima lettura. La scala vista da Giacobbe in sogno (cf. Gen 28,18ss) – scala che poggiava sulla terra e raggiungeva il cielo, e sulla quale gli angeli salivano e scendevano – è, infatti, un simbolo della presenza divina nella vita del patriarca, al quale Dio conferma la sua promessa di benedizione e la sua protezione.
Se poi accostiamo la visione notturna di Giacobbe al racconto della torre di Babele, ossia al tentativo orgoglioso degli uomini – narrato in Gen 11 – di costruirsi una torre altissima (ziggurat) che avrebbe dovuto toccare il cielo e raggiungere la dimora dell’Altissimo, il significato di cui essa è portatrice ci apparirà ancor più in tutta la sua densità.
Mentre a Babele è l’uomo che, con le sue sole forze, pretende di raggiungere Dio, a Bethel è Dio che prende l’iniziativa. È Lui che si protende verso Giacobbe. È Lui, cioè, che, nella sua misericordia – simboleggiata dall’andirivieni degli angeli su quella scala che unisce il cielo alla terra – va incontro agli uomini per far loro sentire la sua vicinanza lungo l’arduo cammino della vita.

Lettura “cristologica”
 Naturalmente, per noi cristiani, il simbolo della “scala” acquista tutta la sua pregnanza alla luce di una lettura più specificamente “cristologica”. È Cristo, il Figlio di Dio, la scala che unisce il cielo alla terra. Con la sua Incarnazione, infatti, Egli è disceso dal cielo sulla terra per farsi uomo, affinché l’uomo potesse ricongiungersi con Dio dal quale si era separato al momento del peccato originale.
E poiché questo ricongiungimento è stato pienamente ristabilito grazie alla morte redentrice di Gesù, è dunque la croce a rappresentare la vera ed unica scala che riconduce a Dio...

 

Allegati:
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Sul nostro Monastero

Accostandoti al monastero ed entrando nella sua chiesa, dove in certe ore del giorno è possibile assistere alla preghiera corale della comunità monastica, ti sarai forse chiesto: Chi sono i monaci? Che cosa fanno? Come vivono? Sono gli stessi monaci che vogliono offrire, assieme al loro cordiale saluto, una breve risposta ai tuoi interrogativi.

croce san benedetto