Gli antichi monaci esprimevano in modo incisivo l'importanza della lettura e dello studio nella loro vita con questo proverbio: Claustrum sine armario, quasi castrum sine armamentario («Un monastero senza biblioteca è come una fortezza senza armi»).
Lo studio va ovviamente visto come mezzo per aprire la mente e il cuore a quella Verità che è Dio stesso, rivelatosi nel creato e soprattutto nel suo Figlio fatto uomo, e, in certi casi, può diventare anche un vero e proprio impegno professionale.
Ora, lege et labora (prega, leggi e lavora): ecco in sintesi il programma della vita monastica, tutta vissuta in vista della ricerca di Dio.
La Biblioteca Monastica Madonna della Scala, sorta assieme al monastero e sviluppatasi di pari passo (anche grazie a varie donazioni) ha un patrimonio librario che attualmente raggiunge i 64.000 volumi, senza contare le collezioni di numerosi periodici. Essa consta di vari ambienti: la sala di lettura e di consultazione, adiacente all’ufficio del personale, il deposito principale, un deposito per il libro antico e il prezioso Fondo Accolti Gil (germanistica e letteratura moderna e contemporanea).
È aperta a quanti vogliono consultare i nostri testi dalle ore 9 alle 12,15 dei giorni feriali (da lunedì a venerdì), possibilmente avvisando in anticipo.
Inoltre, la biblioteca è in possesso di oltre 3.000 libri doppioni di argomento vario (teologia, esegesi biblica, spiritualità, liturgia, pastorale, storia della Chiesa e storia locale, arte…) oltre a numerose annate di riviste (come Civiltà Cattolica, Monitor Ecclesiasticus, ecc.). I volumi doppi sono acquisibili su richiesta rivolta al responsabile della biblioteca. L'elenco provvisorio e periodicamente aggiornato dei libri doppi è scaricabile dal link sottostante.
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All'interno dell'Abbazia è attivo, fin dal 1964, un laboratorio di restauro del libro, che nel corso degli anni è diventato uno dei laboratori più attrezzati dell'Italia meridionale.
Quando un libro o una pergamena entra nel laboratorio viene sottoposto a un'accurata diagnosi, che ne certifica le condizioni e gli interventi di manutenzione da effettuare.
Il materiale viene sterilizzato: in cella sottovuoto all'ossido di etilene (materiale cartaceo) o con bagno etilico (materiale membranaceo).
Successivamente si procede alla catalogazione e squinternatura dei singoli pezzi.
Dopo la lavatura e asciugatura in aria ventilata, si procede al restauro propriamente detto, con le cure più adatte ai singoli casi.
Infine il materiale viene appropriatamente rilegato e riconsegnato alla biblioteca o all'archivio di provenienza.
Accostandoti al monastero ed entrando nella sua chiesa, dove in certe ore del giorno è possibile assistere alla preghiera corale della comunità monastica, ti sarai forse chiesto: Chi sono i monaci? Che cosa fanno? Come vivono? Sono gli stessi monaci che vogliono offrire, assieme al loro cordiale saluto, una breve risposta ai tuoi interrogativi.
